gli scomparsi di Chiardiluna

nfdSono felice di parlarvi di questo libro, secondo capitolo della saga dell’Attraversaspecchi, di Christelle Dabos. Per chi si fosse perso Fidanzati dell’inverno ecco il link.

Il primo libro di questa trilogia mi ha stregato per le strabilianti ambientazioni e per l’intricata tela di intrighi cortigiani. Eppure gli mancava qualcosa, qualcosa che all’epoca definii il gran finale. Se la mancanza del culmine era il problema del primo libro, non è certamente il problema del secondo. Qui il pathos non manca. Questo libro è una parabola che culmina dove nessuno può immaginare.

Gli scomparsi di Chiardiluna comincia esattamente dove abbiamo lasciato Ofelia: in pericolo e costretta a presentarsi al cospetto dello Spirito del Polo, lo smemorato ma terrificante Faruk che sta per diventare padre. Faruk nomina Ofelia vice-narratrice mettendola in seria difficoltà non essendo lei esperta nel raccontare storie. Thorn è il solito indaffarato che utilizza le sue glaciali maniere per tenere Ofelia al sicuro e lontana dai meschini intrighi di corte. Entrambi tentano di proteggere l’altro omettendo cose importantissime, Ofelia ad esempio non racconta al suo fidanzato delle anonime lettere minatorie che ha ricevuto. Lentamente cominciano a sparire vari Miraggi, una delle tante famiglie discendenti di Faruk in grado di ricreare delle illusioni, dei veri e propri miraggi. Thorn indaga sull’accaduto e sembra dimenticarsi che entro pochi giorni ci sarà il tanto atteso matrimonio con Ofelia, che lo renderà in grado di leggere il misterioso Libro di sire Faruk. Le sparizioni non sembrano neanche tanto importanti fino a che a scomparire è l’ambasciatore, il bel Archibald. Chi  c’è dietro le quattro sparizioni? Che cosa vuole? La scomparsa dei quattro uomini è in qualche modo collegata al matrimonio di Ofelia e Thorn e alla lettura del Libro?

Nella seconda parte del romanzo è Ofelia a cercare di dare una risposta a tutte queste domande. Le indagini porteranno ad una svolta sorprendente e inaspettata.

Il mondo dell’Attraversaspecchi è incredibile. Fa immergere in un mondo di illusioni, inganni, castelli e treni che sbuffano. Cortigiani, imbrogli, segreti e sentimenti celati. Continuano i sottili richiami al mondo animato dello Studio Ghibli e più che nel primo libro, ci si rende conto che Christelle Dabos ha scritto una gran bella storia da cui si fa fatica a uscire.

Ofelia è cambiata molto da quando si è trasferita al Polo, è cresciuta,  e i suoi sentimenti contrastanti sembrano fare a botte per tutto il libro fino a che capisce quello che prova veramente e che faceva fatica ad accettare. Anche Thorn è maturato, è un uomo che dice quello che prova e scende a compromessi che nel primo libro sarebbero sembrati inaccettabili per lui. Parlando di Fidanzati dell’Inverno dissi che erano due baccalà. Beh, non lo sono più!

Voto: 10

CITAZIONI

“Le succedeva sempre così: più aveva il cuore gonfio e più le si svuotava la testa”

“Era dunque quello il Polo, al di là dei muri e delle illusioni? Una coesistenza di infinitamente piccolo e infinitamente grande?”

PRECAUZIONI PER LA LETTURA: guanti da lettore, tisana ai frutti di bosco e …attenzione alle illusioni.

 

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