#liberinlibreria

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Nella mia lunga ed esemplare carriera di compratrice compulsiva di libri ho sperimentato qualsiasi sistema per acquistare tesori di carta: dalle bancarelle dell’usato, alle offerte su Amazon e IBS, passando per piccole librerie e per shop di grandi catene (come chiunque di voi insomma). Negli anni ho appurato un’infallibile sistema d’acquisto, sistema che raggiunge il suo culmine online dove posso rivedere il carrello e rifletterci fino allo sfinimento per settimane prima di pigiare acquista.

Pochi mesi fa ho, però, avuto una rivelazione inaspettata: ho capito che stavo sbagliando tutto. Intendiamoci, va benissimo puntare al risparmio, specie se siete lettori incalliti, ma vi siete mai soffermati davanti ad una piccola libreria indipendente? Sono o non sono avvolte da un allure di incantevole magia?  Nel mio paese ce ne sono due ( sì, solo due). Una delle quali l’ho ignorata a piè pari per anni, forse perché avendo aperto più recentemente la reputavo meno degna di interesse. Poi la svolta: mi ci sono ritrovata davanti; tardo pomeriggio, luce del tramonto, profumo di cibo cinese e fresca arietta profumata e l’ho vista bene. Una libreria piuttosto moderna, bancone in legno di pino chiaro, scaffali ordinati e volumi nuovi ma interessanti, scelti con cura. Ci sono entrata e ho cominciato a abbracciare libri, ne ho presi quattro e ho capito che quelle copie erano lì esattamente per me. Perché alla fine è quella la magia delle piccole librerie, a differenza delle grandi catene non sono piene di scorte in magazzino, hanno quei pochi volumi unici che non aspettano altro che te, il tutto incoronato dalla preparazione dei proprietari.

Le piccole librerie sono la grande forza della letteratura. Tirano avanti soprattutto grazie all’amore per quei malloppi cartacei. Fanno fatica? Sì, ahimè. La fama non è tutto (vero signor Potter? ehm scusate). Insomma, ecco come sono arrivata alla conclusione che preferisco comprare meno, con più attenzione, talvolta prenotando perché in sede non c’è il libro che cerco, e questa mia scelta, che prevede di salutare definitivamente lo Stato di Platino su IBS, la voglio condividere con voi.

Cosa prevede il mio progetto?

Visitare le librerie indipendenti, quelle speciali, quelle piene d’amore. E sarete voi a indicarmele, usando l’hashtag #liberinlibreria. Le visitereremo e le racconteremo sperando di dare loro la giusta visibilità.

Da Bolzano a Catania, un viaggio nelle Librerie Indipendenti.

Siete pronti?

Io sì.

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