IL MIO GIAPPONE #2

20190329_165416_0000.pngSeconda Parte

Era il 28 luglio 2017, io avevo appena comprato due bentō pieni di riso al curry, frittatine e cose sott’aceto (che non avremmo mangiato), stavamo per prendere lo Shinkansen per spostarci da Tokyo a Kyoto, e all’improvviso Emanuele biascica qualcosa: conici-uà. Io e Mr Otterton ci guardiamo sorpresi “Oh mamma mia, ha detto konichiwa?” Ebbene sì, il nostro baby viaggiatore si stava ambientando molto bene!

GIORNO 4 (viaggio in treno- Kyoto)

In stazione Lele ha smesso di parlare  giapponese e ha iniziato a giocare al piccolo fattorino, voleva trascinare il suo trolley cavalcabile e lo faceva… lentamente. Molto lentamente, ma alla fine tutto è andato come avevamo pianificato. Il treno (non un treno qualsiasi, ma quello proiettile) partiva alle 11:00 del mattino e avremmo pranzato a bordo, arrivo previsto a Kyoto per le 14!

Tokyo e Kyoto sono due realtà molto diverse, la velocità con cui tutto scorre nella capitale è imbattibile. Quando siamo usciti dalla stazione non abbiamo trovato né grattacieli né umidità omicida. Il nostro hotel era l’opposto del primo, se a Tokyo eravamo in un posticino super moderno, con cucinino e mobili di design, a Kyoto eravamo in un lussuosissimo hotel vecchio stile, con un salone gigantesco, fattorini e lampadari scintillanti. Le camere erano … vintage, e ahimè senza la comoda cucina che ci permetteva di preparare qualche pietanza italianeggiante per il piccolo.

Tuttavia, l’hotel era in una posizione fantastica: a due passi (due di numero) dal mercato coperto! Si tratta di una rete magnifica di stradine coperte da una tettoia di vetro colorato, piene zeppe di negozi, botteghe, locali e cose carine. Dopo esserci ripresi dal viaggio siamo subito andati a fare un giro ma non eravamo ben equipaggiati per l’impresa di shopping sfrenato che avremmo quindi rimandato al giorno dopo.

GIORNO 5 (Teramachi-  Nara)

La colazione del quinto (e del sesto e del settimo) giorno merita una parentesi speciale. Vicino all’hotel c’era una meravigliosa boulangerie ! Un locale enorme, distese di croassant, treccine, lievitati, focacce, pane, bomboloni, tutto fatto al momento. Forno a vista e la possibilità di riempire cestini di golosità. Ci servivano energie perché quel giorno il piano prevedeva di ripercorrere il mercato coperto (,andare in un Neko cafè) e visitare per bene il famoso mercato del pesce Teramachi (dove abbiamo spiluccato dei takoyaki formidabili).

Al pomeriggio abbiamo preso un pullman diretto a Nara, dove abbiamo visitato il meraviglioso parco (pieno di cerbiatti) e il tempio Todaji-ji. Quella è stata la mia seconda gita preferita di tutto il viaggio. Abbiamo giocato con i piccoli Bambi, che sono terribilmente invadenti e famelici, e mangiato il miglior gelato al tè matcha della città.

All’interno del tempio abbiamo potuto vedere un gigantesco Buddha, alto 14 m, ci ha veramente emozionato. Il tempio ha origini antichissime, ma l’attuale struttura è datata 1709, ed è il più grande edificio ligneo al mondo!

Saremmo rimasti fino al giorno dopo, ma la nostra guida, una vecchietta giapponese che parlava un inglese incomprensibile aveva una fretta del diavolo!

GIORNO 6 (Fushimi Inari-taisha- Kyoto)

Non contenti della bellissima gita fatta il giorno prima, il nostro ultimo giorno a Kyoto abbiamo deciso di dedicarlo a quello che sarebbe diventato il mio miglior ricordo: il tempio shintoista famoso per i suoi corridoi di porte torii che si inerpicano per una montagna! Nasce come luogo di culto dedicato a Inari, il kami (spirito) del riso. Tutte le porte torii sono state donate dai coltivatori del Giappone! Qui l’impatto emotivo è forte. Siamo stati fortunati e abbiamo scelto una giornata totalmente priva di turisti se non qualche giapponese in costume tradizionale che passeggiava tranquillamente per il tempio. Ha piovigginato un po’, ci hanno regalato un ombrello (sì i giapponesi fanno così) e abbiamo continuato a scalare la montagna, fra volpi di pietra sparse qua e là e un bimbo che rideva tantissimo. Mr Otterton ha detto che forse vedeva qualche spiritello giapponese e non riusciva  a trattenersi.

Il percorso è scandito da locali con tatami nei quali ci si può riposare e rifocillare con gelati freschi o tè ghiacciati. Noi ce ne siamo innamorati completamente e se fosse stato per me sarei rimasta per una settimana.

Alla sera ci siamo goduti un altra lunga passeggiata commerciale per le stradone di Kyoto, ma soprattutto il Disney Store!

GIORNO 7 (Osaka e FEBBRE ALTA!)

Eccoci arrivati al nostro ultimo giorno. Eravamo devastati, e nonostante la boulangerie avevamo perso chili. Ma lo stato di salute di noi grandi era impeccabile rispetto a quello di Lele, che all’ultimo ha deciso di mettere due dentoni e gli è salita la febbre alta.

Eravamo in un hotel (con onsen) isolato, in una camera minuscola, e l’unica macchinetta delle bibite in corridoio era piena di cose strambe, come budini liquidi e bevande ai semi di girasole… Mr Otterton è partito in avanscoperta (lasciandomi in balia di un bimbo disperato) ed è tornato con due hamburger del Mc Donalds! Non ci saremo goduti Osaka ma almeno eravamo tutti insieme, su un letto da una piazza e mezza, a mangiare schifezze fritte. Lì per lì mi sembrava di concludere il viaggio nel peggiore dei modi ma adesso, ripensandoci, mi emoziono un po’.

Mi sarebbe piaciuto visitare tanti altri posti, ma non potevamo prolungare il viaggio di nozze e non potevamo neppure correre come pazzi. Naturalmente con un bambino così piccolo i tempi vanno … rallentati! (Noi abbiamo sempre suddiviso le giornate in base alle esigenze di Emanuele che aveva un anno e mezzo!)

Vorremmo tanto ritornare, e visitare luoghi che per noi ora hanno un significato speciale! Prima o poi riuscirò a fotografare entrambi i miei piccoli esploratori circondati da cerbiatti noiosi. Ah, ma ve l’ho detto che i cerbiatti avevano un po’ paura di Emanuele?!

 

 

 

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PROGRAMMA FAM. OTTERTON- KYOTO

  • centro città/ mercato coperto
  • Teramachi
  • Nara (parco e tempio Todaji-ji)
  • Fushimi Inari (tempio)
  • ci sarebbe piaciuto visitare il quartiere di Gion (la zona delle geishe) e altri famosi templi della città

COSE BELLISSIME DI KYOTO

  • le strade, i negozi, i ristoranti
  • la calma rispetto Tokyo
  • il mercato coperto
  • il neko cafè
  • la boulangerie
  • il disney store
  • la musica che suonano qua e là di sera

 

 

 

 

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