Una casetta in Canadà

Screenshot_20190629_145430Questo luglio lo passiamo tutti in Canada! Grazie a Fazi Editore che ha deciso di portare in Italia Jalna, il primo capitolo di un’appassionante saga familiare che ha venduto oltre undici milioni di copie!

L’autrice di questa prolifica serie di romanzi (sedici volumi!) è Mazo de la Roche (nome che io pronuncio con imbarazzante accento spagnolo- non so perché!) un’autrice canadese, vincitrice dell’Atlantic Monthly Prize. Mazo (nata nel 1879 a Newmarket, Ontario) ha sempre mantenuto un’invidiabile privacy, tant’è che se i suoi libri erano conosciuti da tutti nessuno sapeva nulla della sua vita privata, rimasta sempre avvolta da un fitto mistero. Tutto quello che sappiamo su di lei (oltre al fatto che era estremamente evasiva e riservata) è che ha condiviso gran parte della sua esistenza con Caroline Clement. Inizialmente questa era considerata la sorella adottiva di Mazo; le due donne sperimentavano il cosiddetto Boston marriage (matrimonio bostoniano) ovvero senza uomini per casa. Caroline divenne in seguito la sua compagna e con lei adottò due bambini. Sebbene ci siano ancora delle incertezze sulla natura del loro rapporto non si può che essere deliziati dal  potentissimo legame che le ha unite per una vita intera e che va al di là della semplice etichetta sorelle, amiche o amanti.

Nel 2012 è anche uscito un film-documentario dal titolo The Mystery of Mazo de la Roche (Maya Gallus) che cerca di ricostruire la storia di questa autrice.

Comunque, nel 1927, Mazo pubblicò Jalna. Un romanzo ambientato proprio in quegli anni e nel suo amato Ontario. I protagonisti sono i Whiteoak, una famiglia di origine inglese/irlandese  trapiantata in Canada a fine Ottocento, dopo la morte di uno zio benestante. Jalna è la tenuta vittoriana che fa da cornice a tutti gli eventi, prende il nome dalla città indiana dove il capitano Philip Whiteoak e la sua futura moglie Adeline si sono conosciuti. La storia inizia quando Adeline è ormai l’anziana vedova di casa, una vecchietta arzilla che non vede l’ora di festeggiare il suo centesimo compleanno. Nel frattempo mangia e tiene le fila di tutta la famiglia.

“<<Problemi… problemi…problemi>> gemette la nonna <<Quanti problemi mi date. Mi è rimasto solo l’appetito a tenermi in vita. Voglio ancora dolci. Forza, datemene una fetta. No, non quello… voglio la torta al doppio cioccolato!>>”

La famiglia Whiteoak è una famiglia bella vivace portata per i litigi e le discussioni animate! Adeline ha tre figli e sei nipoti orfani, tutti avuti da Philip, il suo quartogenito, nonché l’unico deceduto. La placida vita canadese viene scombussolata dall’arrivo delle due nuove nuore: una amata e una … meno.

Ma ricapitoliamo!

Adeline e il Capitano hanno avuto quattro figli, quasi tutti interessati all’eredità della madre che pare sia destinata ad uno solo di loro.

Augusta: la primogenita mai amata davvero. Vedova di un baronetto.

Nicholas: l’unico divorziato di casa, ha sempre qualche storiella oscena da raccontare ai nipoti. Sperperatore cronico.

Ernest: scapolo amante di Shakespeare, mai decisivo.

Philip: il preferito del padre con cui condivideva lo stesso nome, aveva ereditato Jalna e avuto due mogli e sei figli.

I sei figli sono (in ordine): Renny, Meg, Eden, Piers, Finch e Wakefield. Renny è l’attuale proprietario della tenuta, è serissimo. Meg è una quarantenne mai sposata e paffuta che fa da mamma al più piccolino. Eden vuole fare il poeta contro il parere del fratello maggiore ed è disposto a trasferirsi a New York per realizzare il suo sogno. Piers è il belloccio che non ha studiato e ha una storia con la figlia illegittima del vicino. Finch è lo studioso di casa. Wakefield è il più giovane, ha dieci anni ed è decisamente astuto e pigro.

La storia d’amore fra Piers e Pheasant scombussolerà l’equilibrio famigliare (già piuttosto litigioso). La ragazza è infatti la figlia di Maurice, il vicino di casa che vent’anni prima era il promesso sposo di Meg. L’uomo, però, aveva avuto una tresca con una donna incontrata nel bosco da cui era nata appunto Pheasant, il frutto del peccato. Naturalmente il matrimonio fra Meg e Maurice venne annullato e fra le due famiglie non corse più buon sangue. Ma l’amore è l’amore e dopo un ingenuo matrimonio segreto fra i due ragazzi tutto cambierà…

Non racconto altro per non rovinarvi la festa, posso solo consigliarvi di leggere questo libro in giardino, quando fa fresco. Ah, meglio se accompagnato da un buon tè.

Jalna è un romanzo vivace e interessante, cattura totalmente il lettore trascinandolo fra le scaramucce e le tresche di una famiglia per niente perfetta. I personaggi vivono fra le pagine: parlano, discutono e si punzecchiano. Sicuramente Adeline è il simbolo di questa storia: con la sua durezza matriarcale e il suo adorato pappagallo, assiste con tutta la pazienza che le appartiene all’avvento dei tempi moderni, che sembra perfettamente sapere essere fuori da ogni controllo.

voto: 9

pagine: 382

prezzo di copertina: 18,00

 

 

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...